Eventi e Società
Cinque 90enni finalisti, quando la poesia riabilita alla vita
Poeti senza età al Premio Virgilio
pubblicato il 20 maggio 2017 alle ore 11:44
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Poeti senza età al Premio Virgilio

Mantova  Abbinare le poesie di poeti acclamati, con quelle di poeti “fragili”, è la sfida che anche quest’anno caratterizza la terza edizione del Premio Nazionale di Poesia “Terra di Virgilio ”, all’interno del Festival Internazionale di Poesia di Mantova. Oltre 500 autori hanno inviato le loro opere, a testimoniare l’alto riconoscimento per la formula del Premio, il primo e unico in Italia a mettere insieme autori riconosciuti e autori “diversi”, quelli che la società definisce fragili, tanto da accoglierli in ambienti protetti. Delle tre giornate del premio, in programma oggi sarà infatti dedicato alla sezione L'ozio degli attivi, alla poesia del disagio, dando spazio a coloro che praticano la poesia come elemento di riscatto, di autocura e reinserimento sociale.
Cinque le poesie finaliste di residenti in strutture per anziani gestite da Società Dolce, cooperativa sociale di servizi, quasi tutti ultra novantenni. “Gli autori della sezione L’ozio degli attivi – spiega Stefano Iori, coordinatore del Premio - sono simboli di un’arte poetica che utilizza ricordi, sofferenza e speranza di una singola persona che vive confinata in uno spazio e che, grazie al pensiero, sconfinano alla ricerca di spazi aperti e di universi possibili.”
 

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