Provincia
16 anni in tutto per una coppia di nomadi
Stangata per la rapina di Roverbella
pubblicato il 9 maggio 2017 alle ore 21:07
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Stangata per la rapina di Roverbella

Mantova Stangati dal giudice che ha inflitto loro complessivamente 16 anni di reclusione. Adriana Pandelica e il marito Remus Pandelica, per l’accusa autori della rapina di Roverbella del maggio dello scorso anno quando tre persone rimasero seriamente ferite, oggi sono stati condannati rispettivamente a nove e sette anni di reclusione. Una sentenza  che non soddisfa la difesa, rappresentata dall’avvocato  Marcello Manzato del Foro di Verona. All’esterno dell’aula non sono mancati momenti di tensione tra gli imputati e le parti offese: qualche parola grossa è volata all'uscita dal tribunale dopo la lettura della sentenza. Il fatto è accaduto esattamente un anno fa all’esterno del negozio “Bancarella delle Firme” di Roverbella, quando i titolari del negozio ed un passante vennero investiti dall’auto condotta dalla 31enne, mentre il marito 35enne era impegnato in una colluttazione con le altre tre persone che gli chiedevano conto del fatto che poco prima era uscito dall’esercizio con una maglietta e una cintura, senza però averle pagate. Il titolare 60enne  Walter Rubini, la figlia 31enne  Chiara Rubini e il passante Federico Bonatelli rimediarono prognosi di circa un mese a testa a seguito dell’investimento. In serata i due nomadi vennero poi rintracciati dai Carabinieri di Valeggio - dove i due risiedono con i figli - che li invitarono a costituirsi. Un paio di giorni più tardi il gip di Mantova sancì gli arresti domiciliari, dove i due si trovano da ormai un anno, nonostante i numerosi tentativi della difesa di far alleggerire la misura di custodia cautelare. Poi, nel febbraio scorso, il via al processo con una prima lunghissima udienza che aveva consumato tutta la lista testi: in aula arrivarono le persone rimaste ferite che raccontarono di portare ancora addosso i segni di quel giorno. Oggi è stata pronunciata la sentenza di primo grado. La difesa ha già annunciato il ricorso in appello.

Carlo Doda
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