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Responsabili di furti anche nell'Oglio Po
In manette la banda del fotovoltaico: mandavano i pannelli in Marocco
pubblicato il 29 aprile 2017 alle ore 21:23
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In manette la banda del fotovoltaico: mandavano i pannelli in Marocco

Oglio Po Anche nel mantovano si svolgevano le razzie di una banda di cinque uomini di origine magrebina, arrestati dai carabinieri di Cremona nell’ambito di una operazione denominata “Luce nel Deserto” che prprodotto anche tredici denunce e ha permesso di recuperare almeno 100mila euro di una refurtiva che, ad una prima stima, si aggira sui mille pannelli solari. Perchè erano proprio i pannelli fotovoltaici la preda ambita dai cinque malviventi, tutti residenti nel bresciano e nel bergamasco: una banda ben organizzata che compiva puntuali sopralluoghi nelle aziende prese di mira e poi portava a segno colpi da non più di 200 pannelli che venivano successivamente caricati su degli autocarri e fatti arrivare in Marocco o via terra, passando per la Spagna, o imbarcandoli al porto di Genova. La scelta della loro patria, da parte dei magrebini, come luogo ove smerciare la refurtiva, non era casuale: il Marocco infatti, da qualche anno, è uno dei paesi in testa alla lista dei maggiori produttori di energia tramite fotovoltaico. I furti compiuti nel territorio mantovano riguardano la società Fotosintesi Srl di Rivarolo Mantovano, dalla quale furono asportati, il 5 aprile del 2016, ben 113 pannelli, e la Immobiliare Sardina, derubata, il 25 aprile del 2016, di 140 pannelli.

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