Eventi
Da domani in città
Il festival del cicloturismo
pubblicato il 17 maggio 2018 alle ore 13:16
immagine
Il festival del cicloturismo

Mantova  Tre giorni di pedalate alla scoperta del territorio, di racconti, di musica e di notti sotto le stelle. Tre giorni per ritrovarsi tra appassionati, per condividere storie, viaggi e progetti, e per diffondere insieme la cultura sostenibile e democratica delle due ruote. Inizia domani il Bam, che quest’anno ha scelto Mantova, sempre più capitale delle due ruote e punto di partenza di meravigliosi itinerari cicloturistici nel cuore della Lombardia. Un’occasione per conoscere un nuovo territorio, le sue strade bianche, le colline, i laghi e la sua enogastronomia. Nuova sede, vecchia formula: ci sarà una grande area expo dedicata ai brand più noti, presenti con i loro prodotti dedicati al viaggio, ma anche ai piccoli produttori, agli artigiani della bici e alle associazioni e realtà territoriali che lavorano nel settore. Ci sarà l’area camp dove si può dormire insieme sotto le stelle. E poi workshop di bikepacking, per l’uso delle luci o di video racconto, incontri, presentazioni, birre, truck food gourmet, e le pedalate, alla scoperta di nuovi itinerari.  E poi molta musica dal vivo: venerdì con Cinque uomini sulla cassa del morto, sabato con Triodegradabile, domenica mattina con Fats 4 e poi, sempre, con la chitarra di Guido Foddis. Tre le pedalate alla scoperta del territorio: da 130, 70 e 50 km, sempre con uno sguardo alle bellezze del territorio e ai sapori. Tra gli ospiti, per citarne solo alcuni, grandi viaggiatori come Dino Lanzaretti, tornato di recente da uno straordinario viaggio in Siberia e in Asia (e poi a casa, sempre in sella) o Willy Mulonia, bresciano che ha attraversato tutti i continenti pedalando, fino a tutti coloro che, senza girare il mondo, usano la bici come punto di vista, per conoscere quello che li circonda, vecchi e giovani, ricchi o squattrinati, poco importa. Ma anche le viaggiatrici Monica Nanetti, Bruna Boldrin, Annita Casolo, Silvia Gottardi e Linda Ronzoni.

Commenti