Cronaca
Anche la destra incalza Palazzi
Progetto Nazionale: "Il gay pride non è una priorità"
pubblicato il 16 maggio 2018 alle ore 20:37
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Raduno di Progetto Nazionale in città

Mantova - A un mese esatto dal "Gay Pride" che è stato annunciato per il prossimo 16 giugno, cominciano a intensificarsi le iniziative di disapprovazione. L’ultima è quella dell’associazione culturale Progetto Nazionale “Terre dei Gonzaga”. «Siamo nuovamente costretti a denunciare l’inutilità e il dispendio di risorse per un evento che non ha alcun scopo di fondo se non quello di fungere da corollario alla promozione delle “teorie di genere” – hanno rimarcato gli esponenti mantovani dell’associazione –. La carnevalesca sfilata a cui i cittadini dovranno assistere, oltre ad essere di cattivo gusto, rappresenta un oltraggio alla storia e alla cultura millenaria del capoluogo virgiliano». P.N. si unisce al coro di chi intende chiedere un passo indietro alla giunta comunale di Mantova sullo spunto del neo governatore lombardo Attilio Fontana che, in un caso simile, ha recentemente negato il patrocinio regionale ritendo la manifestazione divisiva e inutile. «Ben lungi da retrograde posizioni bigotte – precisano – ma stentiamo a comprendere la necessità di queste sfilate, visto che nel 2018 non esiste un omosessuale che non goda degli stessi diritti e doveri di un eterosessuale, fatta giustamente eccezione per le adozioni». Il soggetto politico di destra chiama quindi in causa il sindaco Mattia Palazzi: «Si dedichi alle cose serie e degne di un Paese civile, dirottando i fondi che molto probabilmente verranno stanziati per tali manifestazioni a problematiche concrete come quelle che, anche in una fu-ridente cittadina lombarda, investono i suoi cittadini, come lavoro, assistenza agli anziani e cura della prima infanzia, sostegno alle famiglie in difficoltà, lotta al fenomeno dell’accattonaggio molesto, dei parcheggiatori abusivi, della prostituzione e dello spaccio di droga, partendo dal principio cardine della difesa della famiglia tradizionale». 

Matteo Vincenzi

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