Provincia
Ambito sanitario Oglio Po
Cavatorta: "Tentiamo di riprenderci l’autonomia"
pubblicato il 16 maggio 2018 alle ore 20:01
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Il municipio di Viadana e, nel riquadro, il sindaco Giovanni Cavatorta

Viadana - «Desidero ringraziare i 30 sindaci dell’ambito sperimentale Oglio Po per la fiducia che mi hanno concordato con il loro voto. Vorrei però essere un loro portavoce più che un presidente. Sono onorato di rappresentare un territorio omogeneo che cerca con coraggio di riprendersi la giusta autonomia, grazie alle opportunità offerte della riforma sanitaria regionale, almeno nel campo socio-sanitario, che aveva un tempo», così ha esordito il sindaco di Viadana, eletto presidente dell’ambito, Giovanni Cavatorta all’indomani dell’assemblea dei sindaci tenutasi per discutere degli aspetti legati alla sanità dell’area casalasco-viadanese. Un percorso, quello iniziato lunedì 14 maggio, che porterà i 30 Comuni dell’area a lavorare per la creazione di un unico “piano di zona”, nonché per tutti quei servizi garantiti dai consorzi alla persona. «Avremo difficoltà ulteriori rispetto a un normale ambito, va detto - ha continuato Cavatorta -: siamo due distretti diversi, afferenti a due Asst diverse che devono quindi fondersi fattivamente, approdare a un piano di zona unico, fondere i due consorzi che gestiscono i servizi alla persona e che hanno nature non omogenee, individuare dinamiche condivise e partecipate». Altra sfida particolarmente rilevante è quella riguardante i Pot di Viadane e Bozzolo che, sottolinea Cavatorta, «stanno procedendo». Tanti, dunque i progetti da definire e realizzare e per i quali i sindaci si troveranno nuovamente nelle prossime settimane. (r.pro.)

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