Provincia
L’opposizione rimane critica
Castel d’Ario, finalmente riaperti i giardini pubblici
pubblicato il 16 maggio 2018 alle ore 16:42
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Qualche giorno fa la riapertura dei rinnovati giardini pubblici

Castel d’Ario - La recente inaugurazione della Festa del Riso alla Pilota è coincisa con la riapertura dei giardini pubblici in zona Castello. I lavori erano cominciati la scorsa estate e sono terminati giusto qualche giorno fa con la posa in opera delle zolle in erba. Un ritardo dovuto principalmente a motivi tecnici, ma che ha suscitato le robuste critiche delle opposizioni. «Meno male che dovevano terminare entro la fine dell’agosto 2017 - ironizza il capogruppo di opposizione della Lega, Pierluigi Fregna -. Il dato di fatto è che per quasi un anno i cittadini, soprattutto genitori o nonni di bambini che erano abituati a correre ai giardini oppure giocare a palla sulla vecchia pista di rotellistica sono stati costretti ad andare altrove. Riguardo ai ritardi dovuti a questi “motivi tecnici” mai specificati non saprei cos’altro aggiungere, se non che nemmeno presentando un’interrogazione consigliare sono riuscito a conoscere le vere motivazioni». Ma le critiche di Fregna non si limitano alle tempistiche. Altro aspetto che l’esponente d’opposizione contesta sono i costi.  «Se è vero - ha osservato - che il progetto iniziale era di 99mila euro, dei quali 49.500 euro ottenuti dall’Ecomuseo tramite un bando regionale che metteva a disposizione un finanziamento a fondo perduto, è altrettanto vero che la cifra finale spesa per rifare il fazzoletto di terra dei giardini pubblici, ad oggi, è lievitata a 175mila euro». Fregna, infine, denuncia «la pericolosità degli animali stilizzati posizionati all’interno dei giardini: mi auguro che vengano messi in sicurezza perché rappresentano un pericolo costante, specialmente per i bambini che fruiranno di questi giardini. Ad ogni modo interesserò le autorità competenti». (ma.vin.)

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