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Calcio Serie D
Acm, anche Alberto Di Tanno si mette in stand-by
pubblicato il 16 maggio 2018 alle ore 14:46
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Alberto Di Tanno

Mantova - Sono giorni davvero delicati quelli che sta attraversando il Mantova. La bruciante sconfitta nei playoff ha lasciato in eredità parecchi dubbi sul futuro. Dando per svanito il sogno ripescaggio, l’attuale base societaria sta riflettendo su come impostare la prossima stagione. Questo inizio settimana è servito più che altro a smaltire la delusione di Arzignano. Nei dintorni di viale Te serpeggia parecchio malcontento e tanta, troppa incertezza sul domani. Tutto è possibile, e basta leggere le parole di Alberto Di Tanno per rendersene conto. Il socio di maggioranza relativa, tra i massimi artefici della rinascita del Mantova la scorsa estate, ha dichiarato alla Voce: «La mia partecipazione in futuro nel Mantova dipenderà dai programmi, dagli obiettivi e dalle risorse a disposizione per sostenere un campionato nei dilettanti. Tutto ciò mi verrà illustrato da Nicola Penta e Gianluca Pecchini, unitamente al nuovo socio (Pablo Dana, ndr) probabilmente il mese prossimo». Sono parole che non forniscono alcuna garanzia. Di Tanno, che nel corso della stagione (per varie ragioni) ha via via diradato le sue apparizioni a seguito del Mantova, passa la palla a Pecchini, Penta e Dana. Tre soggetti che, a loro volta, sembrano attraversare una fase di riflessione. In particolare Penta, che non rilascia dichiarazioni, viene descritto come esasperato e sconfortato per come sono andate le cose. Non tanto per il risultato sportivo (i playoff vengono considerati da lui un successo, considerando il ritardo con cui si era partiti e le difficoltà incontrate), quanto per il malcontento della piazza e l’insufficiente collaborazione delle istituzioni e del territorio. Per questi motivi, l’Ad biancorosso medita l’abbandono. Se così sarà, è molto facile che lo segua anche Di Tanno. Punto interrogativo, invece, su Pecchini e Dana: il primo, pur deluso, sembra intenzionato a proseguire; il secondo, come leggete a parte, pure (ma prima deve depositare i 155mila euro promessi per entrare in società). Occhi puntati anche su Roberto Marai, l’imprenditore bresciano già in corsa la scorsa estate per comprare il Mantova e ora in lizza per rilevare il Modena. Entro la settimana il Comune emiliano si pronuncerà e, in caso di sconfitta (la cordata favorita è quella di Amadei) non è da escludere che Marai si rifaccia sotto per il Mantova. Insomma, come da consolidata tradizione, si attendono giorni caldissimi. In questo scenario, è chiaro che la questione sportiva è l’ultimo dei problemi. Ciò non ha impedito il moltiplicarsi di voci su Manuel Spinale prossimo allenatore biancorosso al posto di Renato Cioffi. Premesso che Cioffi non ha ancora ricevuto alcuna comunicazione dalla società, risulta che la sua conferma sia effettivamente appesa a un filo. Spinale, reduce dalla sua prima (brillante) stagione da allenatore a Legnago, è nome gradito alla piazza e rappresenterebbe un’intrigante scommessa. Si attendono sviluppi.

Gabriele Ghisi

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