Cronaca
UniverMantova alla resa dei conti
Fum: costa 2 milioni, incamera 120mila euro
pubblicato il 16 maggio 2018 alle ore 16:27
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La sede della Fondazione universitaria mantovana presieduta da Paolo Gianolio (nel riquadro)

Mantova - È stato stilato il consuntivo 2017 della Fondazione UniverMantova, che guarda dalla composizione della struttura ai centesimi impiegati per i corsi di laurea sostenuti. E alcune cifre balzano all’occhio, soprattutto in ragione del taglio di fondi subito dall’ateneo virgiliano. Già da cinque anni la Provincia ha azzerato completamente gli stanziamenti all’indirizzo di via Scarsellini, pur avendo mantenuto ruolo e cariche sociali (la vice presidente di Palazzo di Bagno Francesca Zaltieri è tuttora vice presidente vicaria del presidente Paolo Gianolio). Dal canto suo la Camera di commercio ha dimezzato le erogazioni, portandole da 820mila a 410mila euro. Il tutto peraltro con la seria ipoteca degli stanziamenti futuri, dato il previsto accorpamento delle Cciaa che collocheranno Mantova nell’area di Pavia, città ben più radicata della nostra sul versante universitario. Tirate le linee di somma, i bilanci della Fum risultano in passivo di 94.488 euro alla data del 31 dicembre scorso. Un “rosso” a conti fatti non enorme nella sua entità, se non fosse che al dato contabile si aggiunge un divario incolmabile fra i costi generici della struttura e le voci di ricavo, che sono pervenute quasi esclusivamente dalle tasse versate dagli iscritti. E mentre le uscite superano i 2,04 milioni (pur con una lieve economia rispetto all’annualità 2016, stimata in 2.005.737 euro), Ricavi delle vendite e delle prestazioni si fermano a 120.153 euro. Il dato non va a inficiare in ogni caso il buon riscontro avuto dalle iscrizioni dal corso di mediazione linguistica, che vede un attivo di 67 iscritti e 42 immatricolati nel 2017, contro i 47 e 15 dell’anno prima. Sommando poi la popolazione studentesca degli altri corsi, la stima della Fum porta a un migliaio di universitari destinati certo a incrementarsi con l’arrivo di Ingegneria informatica già a partire dal prossimo anno accademico. Dal canto suo il Politecnico milanese ha deciso di accantonare i due corsi di laurea in produzione edilizia e scienza dell’architettura, evidentemente poco seguiti. (r.cro.)

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