Provincia
Ostiglia, Serravalle e Sustinente
Basso Mantovano, riprende il dialogo sulla fusione
pubblicato il 15 maggio 2018 alle ore 18:53
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Nelle tre foto, in senso orario: i municipi di Ostiglia, Serravalle a Po e Sustinente

Basso Mantovano - L’ipotesi di una fusione tra i comuni di Ostiglia, Serravalle a Po e Sustinente è tramontata? No, o almeno non del tutto dato che il dialogo tra le rispettive amministrazioni non si è mai, di fatto, interrotto, e la conferma arriva anche dalla convocazione di un ulteriore incontro tra i tre sindaci Valerio Primavori (Ostiglia), Tiberio Capucci (Serravalle a Po) e Michele Bertolini (Sustinente) che dovrebbero riunirsi mercoledì 23 maggio. Ovviamente non per discutere su un eventuale referendum e quindi su un progetto di fusione destinato a concludersi prima delle tornate elettorali a cui i tre paesi saranno chiamati nella tarda primavera del prossimo anno: quella è un’ipotesi ormai tramontata, anche, se non soprattutto, per la mancanza del tempo materiale utile per riuscire a redigere uno studio di fattibilità e per impostare un calendario di incontri informativi per i cittadini. Il ragionamento che le tre amministrazioni stanno portando avanti è dunque proiettato ben più in là del prossimo anno e forse anche in via cautelativa qualora il ricorso alle fusioni diventasse un obbligo, di legge o di fatto, nei prossimi anni: un confronto aperto per capire come attuare una fusione tra i tre paesi in modo da lasciare alle amministrazioni che verranno una riflessione ben ponderata e la possibilità di non partire da zero in caso si decidesse di andare in questa direzione. Il dialogo esclude dunque altre ipotesi come un ritorno di Ostiglia nell’Unione Mincio Po o alternative ipotesi di fusioni con altri comuni.

Nicola Antonietti

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