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Stasera al Teatro Sociale
In scena "Il Flauto Magico" all’insegna dei giovani
pubblicato il 20 aprile 2018 alle ore 17:25
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Il giovane maestro Enrico Saverio Pagano

Mantova - Stasera, venerdì 20 aprile, alle ore 20.30 al Teatro Sociale di Mantova andrà in scena "Il Flauto Magico" di W. A. Mozart, realizzato e prodotto dall’Associazione Musicale Andromaca in collaborazione con la Fondazione Antonio Carlo Monzino. Sul podio il giovane direttore d'orchestra Enrico Saverio Pagano con l'Orchestra Ildebrando Pizzetti, fondata nel 2014. Un cast internazionale, una magica rappresentazione fatta di sorprese e effetti speciali: 36 musicisti, 24 coristi, 10 solisti, 3 attori, 1 acrobata. "Il Flauto Magico", in tedesco "Die Zauberflöte", K 620, è un'opera in due atti composta nel 1791 da Wolfgang Amadeus Mozart su libretto di Emanuel Schikaneder, che non era solo un librettista, ma anche un illustre personaggio teatrale. Fu proprio Schikaneder a interpretare per la prima volta il ruolo di Papageno. L’opera è in forma di Singspiel, una forma popolare tedesca che includeva accanto al canto anche dialoghi parlati e, secondo alcuni, è stata progettata come opera massonica, con l’allusione ai riti massonici, tra cui il più evidente è il numero tre. Il Flauto Magico inizia con tre potenti accordi, ripetuti tre volte, in cui predomina il solenne colore di tre tromboni; dopo un grandioso fugato, ecco risuonare ancora i tre accordi. Il tema musicale ritorna tre volte, ed ancora tre le damigelle, tre i geni, e (nel cast originario) tre gli schiavi, tre i sacerdoti, tre i Templi (Natura, Ragione e Saggezza) e tre le prove che Tamino deve superare. Il Flauto Magico, ultima composizione teatrale di Mozart, è una favola meravigliosa, ambientata in un antico irreale e fantasioso Egitto. La storia racconta come il principe Tamino, aiutato dal fedele Papageno, combatte le forze del male e libera l’amata Pamina. L’opera, composta dal musicista da maggio a settembre del 1791, nel proporre i grandi sentimenti di umanità, di bontà, di fratellanza, è pervasa da simbolismi: la contrapposizione uomo/donna, luce/ tenebre, bene/male, cielo/terra, fuoco/acqua; le Damigelle ed i Genietti, la Regina e Sarastro ed infine il flauto d’oro di Tamino ed il carillon di Papageno. Biglietti: platea e palchi 45 euro ridotto 40 euro, loggia e loggione 36 euro, ridotto 30 euro, loggione per studenti 15 euro. (r.spe.)

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