Provincia
A Rodigo dal 31 marzo
Via i voucher, ma i servizi restano
pubblicato il 25 marzo 2017 alle ore 14:23
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Il municipio di Rodigo

Rodigo Stop ai voucher ma  non ai servizi messi a disposzione dei cittadini dal Comune di Rodigo. Non sembra, infatti, creare grosse ripercussioni in termini di qualità e numero di proposte  la decisione del governo di abrogare questa forma di rapporto di lavoro. Una forma che l’ente locale rodighese, al di là delle accuse mosse a più riprese nei mesi scorsi, ha sempre utilizzato insieme ad altri strumenti, vedì la dote lavoro, il tempo determinato ed altri ancora, previsti dalle leggi esistenti.  L’intento del sindaco,  Gianni Chizzoni , e dalla giunta è stato quello per disporre di persone, altrimenti prive di un reddito, che si occupano di fornire le varie risposte studiate per risolvere le esigenze degli abitanti del capoluogo e delle due frazioni di Rivalta e di Fossato. "Ci spiace per questa decisione - precisa il primo cittadino rodighese -. Noi abbiamo sempre usato il voucher secondo le norme esistenti e così facendo abbiamo cercato anche di garantire una forma di reddito per quelle persone che ne erano prive. Vorrei però sottolineare che non ci siamo soffermati solo all’utilizzo dei vaucher abbiamo puntato anche su altre forme di rapporto di lavoro, il tutto ovviamente nel rispetto delle leggi e delle norme. L’uscita di scena dei vaucher per tanto non modifica di certo il nostro modo di agire. Ovviamente i rapporti esistenti con questo strumento li chiuderemo il 31 marzo onde evitare le dicotomie del provvedimento assunto dal Governo. Nel momento in cui si abroga uno strumento non capisco come si possa continuare ad utilizzarlo visto che i parametri di riferimento non ci sono più. In questi giorni con i miei collaboratori, di conseguenza, stiamo compiendo talune valutazioni che ci serviranno per individuare le scelte da compiere al posto dell’utilizzo dei voucher". 

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