Provincia
L'assessore risponde agli attacchi riguardo il piano d'emergenza
Caccia alle nutrie: braccio di ferro tra Fava e gli animalisti
pubblicato il 22 marzo 2017 alle ore 14:10
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L'assesore regionale Fava

Mantova Emergenza nutrie: sull’annoso problema che attiene la proliferazione di questo roditore non tutti sembrano condividere la medesima posizione. Tra i principali contestatori in tal senso le associazioni animaliste del territorio, che hanno attaccato via web la campagna di eradicazione della specie messa in campo da Regione ed enti territoriali. Nel mirino degli animalisti in primis l’assessore regionale all’Agricoltura  Gianni Fava, protagonista la settimana scorsa di un tavolo tecnico coi sindaci delle province di Mantova e Cremona al fine di sviluppare un piano strategico comune per far fronte all’emergenza nutrie. In particolare su un post apparso sui social network Fava è stato apostrofato come “un perfetto ignorante, megalomane e folle che oltre a non capire nulla in tema di fauna selvatica, ambiente e territorio sta portando avanti uno sporco giochino di disinformazione”. Secondo gli animalisti la campagna disinformativa de quo atterrebbe in realtà a nascondere un’operazione d’interesse economico che, complici assessori e sindaci, ricondurrebbe  ad una “grande torta da spartire”. Il riferimento è al milione di euro inutilizzato che la Regione chiede di sbloccare dal capitolo sul randagismo. La risposta di Fava non s’è fatta attendere e a stretto giro è arrivata la reazione alle accuse, direttamente sulla sua pagina Facebook: "Facendo vita pubblica per tanti anni ti può capitare di tutto. Però deficienti di questo tipo spesso non sono preventivabili. Scoprire che c’è gente in giro disposta, non solo a difendere questi simpatici animaletti che ci può stare, ma addirittura a teorizzare che dietro il loro contenimento ci sia un business, sfiora livelli di demenza galattica. Non bastava l’amico delle nutrie del Pd (l’On. Carra ndr) adesso si appalesano anche squinternati animalisti che fanno uso di sostanze psicotrope prima di elaborare fantasiose e minacciose teorie che necessiterebbero dell’intervento di un medico bravo. Anche stavolta io vado avanti per la mia strada nel tentativo di trovare una soluzione ad un problema che non mi compete ma che non è più possibile ignorare. Del resto rimane solo un terribile olezzo insopportabile".  (l.n.)
 

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