Provincia
Inaugurate anche cinque panchine rosse con la scritta "no alla violenza"
A Rita Protti Tosi la biblioteca di Soave
pubblicato il 11 marzo 2017 alle ore 13:24
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I tre figli Rita Protti Tosi con il sindaco Salvarani

Soave (Porto Mantovano)  A Rita Protti Tosi è stata titolata sabato la sede della Biblioteca comunale di Soave.
Con una cerimonia molto semplice nel suo protocollo, ma carica di significati tanto per la persona scelta quanto per il contesto individutato si è svolto ieri mattina alla presenza dei figli, Patrizia, Gianpaolo e Roberto, del sindaco di Porto Mantovano, Massimo Salvarani, dell’assessore alla cultura, Nadia Albertoni e del presidente del consiglio comunale, Angelo Andreetti, l’atto di togliere il velo posto a copertura della targa ricordo. In apertura il primo cittadino di Porto ha sottolineato l’importanza sociale e umana tanto per la comunità di Soave quanto per il resto del territorio portuense di questa scelta. “Il tutto rientra - prosegue Salvarani - nel progetto più ampio che da un lato vuole dare un valore concreto al periodo che si sta vivendo, festa della donna compresa, e dall’altro che si colloca all’interno di un impegno della nostra amministrazione di porre in giusto rilievo figure femminili che si sono distinte nel nostro territorio. Ricordo a tale proposito che poche settimane fa si è titolata una via ad un’altra nostra concittadina ovvero Adriana Rovina”.  Alla cerimonia hanno presenziato anche Sergio Aldrighi e Claudio Quarenghi, del Cenacolo dialettale mantovano “Al Fogòler”, sodalizio del quale Rita Protti Tosi è stata vice presidente per molti anni.  Il sindaco di Porto Mantovano ha inoltre ricordato che sempre isabato mattina, ma in piazza dei Marinai sono state inaugurate le cinque panchine dipinte di rosso e corredate dalla scritta “no alla violenza” come ulteriore gesto da parte dell’ento locale nei riguardi dell’impegno affinchè il mondo femminile abbia i medesimi diritti di quello maschile. (p.b.)

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